Crisis management: alcuni esempi di aziende che hanno affrontato il coronavirus a testa alta

Randy Kershner
Maggio 7, 2020

In un mondo che cambia di giorno in giorno, i marketer devono rivedere le proprie strategie e il modo in cui comunicano e si relazionano con i consumatori. Alcuni brand in particolare si stanno distinguendo in questo momento. Forse hanno trovato il modo di connettersi a livello emotivo, di usare l’umorismo o forse semplicemente, ma in modo efficace, ci ricordano che stiamo affrontando tutti quanti assieme questo periodo.

Siamo rimasti particolarmente colpiti dalle aziende che hanno elevato la loro social corporate responsability durante la crisi, scegliendo di aiutare in qualche modo le loro comunità e i loro clienti. Ecco alcuni esempi da cui trarre ispirazione per affrontare una crisi a testa alta.

GoNoodle si prende cura delle famiglie americane

GoNoodle, uno dei nostri clienti americani, è una piattaforma di mindfulness che si concentra sull’aiutare i bambini a rimanere attivi. Creano brevi video e giochi interattivi per stimolare i bambini ad adottare uno stile di vita sano e abitudini salutari tutti i giorni. Centinaia di migliaia di scuole in tutti gli Stati Uniti e in tutto il mondo utilizzano GoNoodle per mantenere gli studenti attivi e concentrati durante le lezioni. Anche molti genitori adorano GoNoodle per trasformare il tempo passato davanti a uno schermo in un’attività in cui le famiglie possono divertirsi e muoversi insieme.

Per affrontare la pandemia, hanno creato una piattaforma online gratuita per i genitori chiamata GoNoodle: Good Energy at Home, con contenuti video sulla mindfulness e numerose attività per bambini scaricabili e stampabili. In questi giorni di lavoro a casa, i genitori apprezzeranno il fatto che i bambini possano svolgere molte delle attività suggerite da soli, il che significa più tempo per mamma e papà per concentrarsi sul lavoro. I loro sforzi sono stati riconosciuti da numerose testate nazionali, tra cui The Wall Street Journal e Good Morning America.

I brand della moda che hanno fronteggiato la crisi Covid-19

Tra i primi a far sentire la propria voce figura il gruppo Armani con la decisione di convertire tutti i propri stabilimenti italiani nella produzione di camici monouso. Inoltre, il gruppo ha donato 1 milione di euro per la Protezione Civile e gli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele, Istituto dei Tumori di Milano e lo Spallanzani di Roma.

Poi c’è Dior che ha convertito il suo stabilimento Baby Dior a Redon, in Francia, per produrre mascherine protettive e contrastare così la diffusione del Covid-19. In prima linea anche Gucci e Prada che hanno risposto all’appello della Regione Toscana producendo maschere e camici per il personale sanitario.

Anche il gruppo svedese del fast fashion H&M si è impegnato nella fornitura di dispositivi di protezione per gli ospedali in tutto il mondo utilizzando la capacità della sua catena di approvvigionamento.

ABInBev supporta i bar con la piattaforma “salvailtuobar”

ABInBev, la prima azienda di birra al mondo con oltre 500 marchi tra cui Stella Artois, Corona, Leffe e Becks, ha lanciato un’iniziativa per aiutare i bar attraverso la piattaforma salvailtuobar.it

Grazie alla piattaforma, i consumatori possono sostenere facilmente il proprio bar di fiducia durante il periodo di chiusura dovuto al Covid-19 acquistando una gift card che potrà essere spesa per una birra alla sua riapertura.

Gli ingegneri del Gruppo Dallara hanno trasformato la maschera da sub della Decathlon in un respiratore polmonare

L’Ospedale di Parma e il Gruppo Dallara, eccellenza dell’automobilismo sportivo italiano, hanno unito le forze e le rispettive competenze per la realizzazione di una maschera C-pap a basso costo. Tramite l’utilizzo di una stampante 3D, hanno realizzato una valvola che consente di trasformare la maschera da snorkeling della Decathlon in un respiratore non invasivo, utile per aiutare i pazienti Covid-19 che non richiedono intubazione. Dallara Automobili ha poi deciso di mettere a disposizione di tutti i disegni Cad e le istruzioni per la realizzazione del respiratore, scaricabili a questo link.

Airbnb: Prendersi cura di chi si prende cura di noi

Airbnb ha collaborato con gli host per fornire a 100.000 operatori sanitari e soccorritori appartamenti puliti e convenienti per consentire loro di essere vicini ai pazienti, e allo stesso tempo lontani dalle famiglie per ragioni di sicurezza. Airbnb ha rinunciato alle commissioni per le prime 100.000 prenotazioni per i primi soccorritori di COVID-19.

Essere sensibili e reattivi in tempi di crisi e adattare di conseguenza il marketing e l’esperienza dei clienti non è un compito facile. Accedi al webinar per ottenere informazioni preziose e consigli utili su come continuare a coinvolgere i clienti e a fornire il tipo di esperienze che si aspettano in questo nuovo contesto.

Dove sono i nostri clienti? Alla ricerca di prossimità in un momento di distanza

La domanda da un milione di dollari che molte aziende di vari settori si pongono in questo momento è: Dove sono i nostri clienti?

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