Sei alle prime armi in ambito martech? O sei un professionista del settore? In ogni caso, vi sarà sempre un momento in cui all’interno di una riunione, ti unisci a un nuovo gruppo o affronti un nuovo progetto il cui gergo ti fa venire il mal di testa. Ecco un rapido manualetto per ricordare o apprendere alcuni termini chiave relativi alla deliverability delle email:

  1. Black lists – Database elaborati in tempo reale dagli Internet Service Providers (ISP), che elencano indirizzi IP o dominii sospettati di inviare email di spam.
  2. Bounce Rate – Fa riferimento alla percentuale di messaggi email che non riescono a raggiungere la casella in ingresso del destinatario. Vi sono due tipi di "rimbalzo": soft bounce, che significa che l'indirizzo email è temporaneamente indisponibile (per esempio, la casella del destinatario è piena o il server ha un guasto), e hard bounce, che significa che l'indirizzo email è permanentemente irraggiungibile (per esempio, la casella del destinatario non esiste, forse a causa di un errore di battitura).
  3. CAN-SPAM – Si tratta di una legge USA che definisce i limiti per l'uso commerciale delle email. Cosa più importante, crea il diritto del consumatore all'opt-out o alla cancellazione dell'iscrizione da una lista in qualsiasi momento.
  4. Complaints – Dette anche segnalazioni di spam. Si tratta dell'attività di segnalazione di spam alle autorità. Il numero di segnalazioni può danneggiare gravemente la reputazione di mittente del tuo dominio, che può potenzialmente finire in una lista nera.
  5. Delivery rate – Fa riferimento alla percentuale di email ricevute con successo dal gateway server degli ISP dei tuoi iscritti e che non tornano indietro come hard o soft bounce. Si noti che delivery rate non implica che le email abbiano raggiunto l’inbox.
  6. DKIM (DomainKeys Identified Mail) – DKIM è un metodo di autenticazione email, pensato per prevenire gli indirizzi email contraffatti.
  1. Domain reputation – La reputazione del dominio fa riferimento alla registrazione del comportamento del mittente relativo a uno specifico dominio (invece dell'indirizzo IP).
  2. Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) – Entrato in vigore il 25 maggio 2018, il GDPR regola la protezione dei dati personali relativi alle persone fisiche all'interno dell'Unione Europea. Definisce nuove regole per le comunicazioni di marketing e il consenso dei consumatori.
  3. Inbox placement rate: L'Inbox placement rate misura la percentuale di email inviate effettivamente recapitate nella casella di posta in arrivo dei destinatari.
  4. IP reputation – La reputazione dell'IP fa riferimento alla registrazione del comportamento del mittente determinato dal tracciamento del traffico inviato da un indirizzo IP specifico (invece dell'indirizzo del dominio).
  5. List hygiene – Si tratta di pratiche che intendono mantenere le liste con indirizzi validi, per esempio cancellando hard bounce, destinatari che non rispondono e opt-out.
  6. Sender score – I punteggi del mittente (o sender score) denotano una misura della reputazione del mittente, calcolata con un punteggio da 0 a 100. È probabile che gli indirizzi IP con sender score al di sotto dei 70 punti comportino il filtraggio/blocco di tutte le email; sopra i 70 punti vi sarà il filtraggio di email/campagne individuali.
  7. Spam – Email non sollecitate, dette anche “junk” email, sono spesso inviate in massa e con intento doloso.
  8. Spam Trap – Dopo aver ricevuto hard bounce continui su un indirizzo email non valido, le ESP possono trasformare quell'indirizzo in una spam trap e denunciare come spammer i mittenti che inviano a quell'indirizzo "morto". Puoi evitare le spam trap con una buona list hygiene.
  9. SPF (Sender Policy Framework) – Registrazione ufficiale del Domain Name Server (DNS) che indica che un indirizzo IP o dominio ha il permesso di inviare le tue email. Le email che perdono l'autenticazione SPF saranno bloccate categoricamente.
  10. Unsubscribes – Numero di iscritti che scelgono di discriversi da una lista (detto anche opt-out).

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