3 suggerimenti per una strategia dei dati più mirata

 
 

Oggi è più difficile che mai per il marketing fornire le esperienze premium che i clienti ormai danno per scontate. Secondo un sondaggio condotto da Selligent Marketing Cloud coinvolgendo 7.000 consumatori in tutto il mondo, i risultati confermano ulteriormente una crescente disconnessione: i consumatori vogliono di più dai brand ma sono riluttanti a dare accesso alle informazioni personali che potrebbero migliorare la loro brand experience.

Tra gli intervistati, più di un terzo si aspetta che i brand "anticipino i loro bisogni prima che si manifestino". Un enorme 70 percento concorda sul fatto che è importante che i brand comprendano la situazione individuale di un consumatore, e che non utilizzino semplicemente ogni comunicazione come mezzo per vendergli qualcosa. Tuttavia, oltre i tre quarti degli intervistati sono preoccupati dalla capacità di un brand di tracciare il proprio comportamento, anche mentre interagiscono direttamente con l'app o il sito web dell’azienda.

Quando si parla di brand engagement, i consumatori vogliono essere trattati come individui, con preferenze personalizzate che sono anticipate e soddisfatte dai brand. E questo include tutto, dal tipo di contenuto della comunicazione, al canale preferito, agli interessi personali o ai modelli di acquisto, ma sono anche cauti nel condividere le informazioni stesse che consentono una comunicazione personalizzata.

 

Cosa deve fare un marketer?

La risposta breve: i marketer devono essere creativi quando si tratta di identificare e raccogliere i data point necessari per una campagna di marketing personale e di impatto.

Lo studio di Selligent Marketing Cloud mostra che i consumatori sono disposti a condividere i propri dati se si fidano del brand o percepiscono un beneficio esplicito risultante dalla condivisione dei propri dati. Tenendo presente ciò, i marketer devono essere più chiari con i consumatori in merito ai vantaggi che derivano dalla condivisione dei dati, ed essere trasparenti sul motivo per cui le informazioni personali vengono richieste in primo luogo. Ecco altri suggerimenti da considerare:

 

  1. Non raccogliere dati come attività fine a se stessa. Esegui un audit dei tuoi dati di marketing per determinare il loro valore e cosa invece è stato raccolto come attività fine a se stessa. I consumatori preferiscono le aziende che riducono le richieste di condivisione dei dati rispetto a quelle che scelgono di catturare qualsiasi tipo di dato senza giustificazione.
  2. Sviluppa strategie che abbiano il cliente al centro. I marketer devono capire che i consumatori si evolvono. È necessario essere agili e saper adattare le strategie di marketing alle mutevoli condizioni del mercato, aspettative e preferenze. Adotta una mentalità consumer-first e utilizza veramente i dati che possiedi per personalizzare e cambiare le strategie.
  3. Concentrati sul valore. Lavora all'indietro rispetto agli obiettivi finali di marketing per determinare quali sono i data point più importanti per il tuo brand. Ad esempio, catturare la posizione, l'età e il reddito delle famiglie ha un impatto misurabile sulle tue campagne? I data point rilevanti saranno sempre unici per ogni campagna; se il dato non aggiunge valore alla tua campagna, non chiederlo.

 

Ricorda sempre che, in qualità di marketer, il tuo obiettivo è creare un'esperienza unica per i clienti che rafforzerà la fiducia. Nel lungo termine, questa interazione renderà la relazione ancora più preziosa per entrambe le parti.

 

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