Cosa possono imparare i marketer dalla Pokemon Go mania?

 
 

La Pokemon GO mania si sta diffondendo e presto sarà un fenomeno globale. Nel momento in cui il gioco di realtà aumentata sbarca in Asia ed Europa, è importante riflettere su alcune delle lezioni chiave che i marketer possono trarre dal suo successo:

1. Nostalgia dei Millennial – Quasi tutti coloro che hanno tra i 16 e i 35 anni sono stati “a contatto” con i Pokemon prima o poi durante la loro vita. I millennial meno giovani ricordano probabilmente i cartoni animati, i giochi Nintendo e le carte Pokemon, quando probabilmente andavano alle elementari o alle medie. Anche se non ne erano fan, sono stati di sicuro esposti al fenomeno attraverso le pubblicità televisive, i negozi di giocattoli e le mense scolastiche. Far tornare in vita i Pokemon attraverso una realtà aumentata, divertente da provare per i Millennial di tutte le età, con una tecnologia futuristica che non siamo abituati a vedere, ha un tocco di nostalgia,. Questo è solo l'inizio di una realtà aumentata, oltre che di una realtà virtuale, che avverrà in futuro.

  • Perché i marketer dovrebbero prenderne nota? Parlando al pubblico di massa, come i Millennial, con un concetto, una marca o un prodotto che gran parte della gente riconosce dalla propria gioventù, sprigiona automaticamente l'interesse dei consumatori, con un effetto nostalgia. Quando una marca che riconosci dal passato torna in vita molti anni dopo, i consumatori sentono una certa attrazione e vogliono riprendere familiarità con quella marca. È la natura umana e i marketer dovrebbero considerare l'effetto nostalgia insito nel loro messaggio quando giocano con le emozioni dei consumatori. Se lo si fa bene, può portare a un coinvolgimento e a un successo fenomenali. Pensate all'hashtag #TBT sui social media, o all'enorme successo dei film dei supereroi o al ritorno dei croccanti M&M.   
     

2. Divertimento semplice e facile – Pokemon GO è un gioco molto semplice e il concetto di prendere i Pokemon, farli evolvere e metterli in battaglia è molto accattivante. L'interfaccia è pulita, il gioco ha una piacevole musica di sottofondo, tutti possono cimentarvisi dovunque si trovino (con accesso a internet) e provarlo. Inoltre, non vi sono noiose notifiche push che tipicamente portano le app alla quarantena, o peggio ancora a essere cancellate.

  • Perché i marketer dovrebbero prendere nota? Spesso i consumatori possono perdersi nel messaggio che una marca sta cercando di far passare. Il messaggio dovrebbe quindi essere semplice, diretto e divertente. Quando si parla di marketing mobile attraverso app, le marche dovrebbero assicurarsi di non irritare i propri clienti, facendoli tornare alla app troppo spesso, come succede spesso oggi con app di vendita al dettaglio o app mobili di giochi.
     

3. Oh, quanti luoghi vedrai! – L'esperienza Pokemon GO cambia nel momento in cui cambia il tuo luogo fisico, rendendo sempre interessante tornare ed esplorare dove ti trovi con una lente Pokemon. Se ti trovi vicino a un bacino d'acqua nella vita reale, puoi aspettarti di vedere un Pokemon vicino all'acqua, e se ti trovi vicino a un parco ci si aspetta di vedere un Pokemon in un prato o una foresta. Il gioco cambia addirittura a seconda dell'ora del giorno, e il Pokemon che puoi catturare e il display su schermo è diverso.

  • Perché i marketer dovrebbero prendere nota? Conoscere il luogo in cui si trova il consumatore, che sia New York, San Diego o Seattle, insieme all'ora del giorno o alla stagione, fornisce una pletora di contesto per capire a cosa quel consumatore potrebbe essere interessato. Una marca al dettaglio commercializzerà cappelli e guanti in pieno inverno a New York e calzoncini e magliette a San Diego. I luoghi e il periodo dovrebbero guidare i messaggi personalizzati sulla base del contesto; è stato provato che in tal modo si otterrà un coinvolgimento e tassi di conversione maggiori.
     

4. Vince il passaparola – Come molti altri, ho appreso di Pokemon GO tramite Facebook, Twitter e Instagram. Aggiungiamo dozzine e dozzine di memes che sono state prodotte e condivise giocando a Pokemon Go, del tipo “Come rapire un ventisettenne”, e il gioco è fatto: il gioco diventa virale in pochi giorni. E con tutto il polverone sollevato, siti quali Amazon, Whataburger e persino UCLA hanno preso al volo l'opportunità di incorporare Pokemon nelle loro campagne marketing sui social media. Ciò ha alimentato ancora di più il fenomeno Pokemon GO, espandendone ancora di più la portata e facendogli raggiungere nuovo pubblico.

  • Perché i marketer dovrebbero prendere nota? Anche se non crea una campagna marketing virale egli stesso, un marketer dovrebbe sempre stare al passo con quel che è virale in questo momento e pensare se dovrebbe incorporarlo nella propria campagna marketing. Riprendere qualcosa che è diventato virale deve essere fatto in modo da incorporare gusto, divertimento e originalità rispetto alla propria marca complessiva, non limitandosi a una minestra riscaldata di quel che i consumatori hanno già visto. Incoraggia i tuoi consumatori a condividere il messaggio, direttamente e indirettamente, e continua sempre a testare quel che fai.